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Almanacco dei TG 2013-2014

UN ANNO DI VITA ITALIANA ATTRAVERSO L'INFORMAZIONE DI PRIMA SERATA
 
di Baldazzi Alberto

 
La progressiva decadenza di Berlusconi e l’ascesa dell’astro Renzi; la parabola di Cinque Stelle dalla chiusura totale, condita di aggressività e di suggestioni culturali tipiche del populismo di destra, alla timida apertura al sistema politico; una campagna elettorale per le europee in cui l’insulto l’ha fatto da padrone, con un Pd sontuosamemente vincitore col 40,81%. Un anno in cui la comunicazione si è arricchita del protagonismo di Renzi condito a base di tweet e di innumerevoli conferenze stampa, oltre che dello streaming a corrente alternata tra Pd e Cinque Stelle.  Papa Francesco è apprezzato da tutti, mentre il nuovo Premier, amato a destra e sopportato a sinistra, avanza nei consensi e procede a macinare riforme, o quantomeno a impastarle, mentre per la cottura c’è ancora da attendere. Il tutto con l’informazione dei Tg non solo spettatrice ma spesso “parte in causa”, soprattutto sul versante Mediaset che accompagna Berlusconi all’uscita dal sistema politico, ma anche con la Rai che asseconda l’avanzata di Renzi e illumina i suoi antagonisti, sempre più sparuti ed in crisi. Due testate che cambiano direttore, con Giovanni Toti “dirottato” da Tg 4 e Studio Aperto al cerchio magico dell’ex Cavaliere. Questa la stagione dell’informazione Tv, ripresa dalle analisi quotidiane dei Tg riproposte nell’Almanacco 2013-2014. Uno sguardo anche ai talk che, senza apprezzabili risultati di pubblico e di critica, vedono dilatate  durate e proposte, forse perché è necessario tagliare su altre iniziative. Mediaset e Rai tornano in leggero utile, ma la crisi dei ricavi pubblicitari morde anche in redazione; Il risultato è che sempre più i Tg “sfruttano” il web e soprattutto la satira per produrre minuti d’informazione a basso costo. Se si cercano delle conferme, il conflitto d’interesse gode di ottima salute, la Rai affonda nelle contraddizioni di sempre e si interroga sul rinnovo della Concessione, La7 si toglie più di qualche soddisfazione con la “cova” di tanti spazi informativi ad opera della chioccia Mentana. La cronaca criminale, oltre al gossip e all’infotainment, continua a d essere profusa in dosi industriali. Ma con tutte le due evidenti pecche, l’informazione Tv si conferma determinante, e la crescita del web “lavora ai fianchi” un pugile un po’ suonato, ma tutt’altro che disposto ad andare al tappeto.
 

 
 

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