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Un giallo irrisolto

TOMO I E II
 
di Capitani Michele

 
Si evidenziano da subito alcuni aspetti del lavoro in presentazione: lo stesso è stato realizzato (diviso in due tomi, I e II, in aderenza a esigenze tipografiche finalizzate ad agevolare la lettura dei lettori) senza pretese di originalità, né tanto meno di prima ma, al contrario, in funzione di replica, in guisa al vecchio adagio del “repetita juvant”. Capitan Miki non esiste perché prematuramente soppresso nel 1988, secondo erronea realizzazione degli armati da mortaio tipo IOR (rancore, odio, invidia). Ben informati ritengono, a converso, che dopo aver superato il peso emotivo che arreca la circostanza che vuole il “traditore” nascere dal gruppo degli amici, essere errante nel ‘mondo’ intero, come cittadino di questo, per l’appunto, custodendo nel proprio fodero, della pistola dismessa, il “dito epicureo”: essendo riuscito a salvarsi dall’agguato teso da un ‘diavolo in gonnella’, puntualmente e faticosamente ‘esorcizzato’, durante il quale venne sottoposto al fuoco incrociato nemico e amico, oltre a quello frontale di ignavi e negligenti. I quali benché muniti di IOR, non spararono nell’errata convinzione fosse sufficiente il fuoco precedentemente aperto e, conseguentemente, neppure odoravano di polvere da sparo! L’autore del momento fa rivivere le sue gesta, cedendo la propria identità al personaggio storico fumettistico, usandolo come pseudonimo e con riferimento all’alto valore intrinseco di questi. Rivive, autoannullandosi, attraverso altro personaggio, Snowball, meno pragmatico e meno noto in questa veste, camuffata per contingenze storiche ma, altrettanto, incline al culto e alla ragionevole esaltazione della dignità della persona, quale principio fondamentale primo e quale valore costituzionale forte e pregnante, sì da meritare il primo posto nell’articolato costituzionale non solo nostrano, ma anche forestiero.
La figura di ‘scrittore nascosto’ o per altri versi ‘ghost writer’, ritenuta desueta perché in stridente contrasto con quel cinismo culturale diffuso, fagocitante delle buone pratiche, della buona fede, della ingenuità…
(dalla presentazione)
 

 
 

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