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Un'unica certezza

CRONACHE DI SPERANZA PER QUESTO PIANETA
 
di Saletta Attilio

 
Romanzo fantasy, anno 2080: tre coppie di coniugi si recano in Italia e nella città eterna andranno a visitare una mostra permanente. Cronache di speranze legata agli avvenimenti di sei decadi addietro, il 2020. “Ci sono due tipi di tempeste: quella meteorologica in cui serve ripararsi da qualche parte. Quella interiore dove non ci si deve riparare da nessuna parte”.
 

15-09-2020

Nell'ultimo libro di Attilio Saletta trovo un pensiero originale, denso e, come un grappolo, di verità frantumate. È necessario riflettere, rispondersi e ciò lo rende utile. Anzi, necessario. Di ciò lo ringrazio. S.P.

23-07-2020

"Quando vivi nelle certezze, sarà l'esistente a scombinarle", pagina 8. Attilio, sei contrario alle "certezze"; perché hai titolato il libro "Un'unica certezza"? Emerge un umanesimo chiuso in sé, senza un TU, non trascendente.  Chi potrà salvarci? Proporrei una dialogata lettura a più voci. N.M.

21-07-2020

Un libro speciale. Una gemma sbocciata durante una siccità. Denso, intenso, connotato da uno stile insieme delicato e graffiante, intimo e universale, concreto e spirituale. Fa sorridere, fa riflettere, fa incontrare Dio e i fratelli nell'ora più difficile. Fuori dai generi, genera un genere. Il più bel libro finora scritto dall'autore. A. A.

14-07-2020

Il libro di Attilio è molto ben articolato, una storia del presente catapultata in un futuro lontano che scorre facile e piacevole tra le righe, un intreccio di quello che è ora, di quello che è stato e di quello che potrebbe essere. L'autore mescola in modo eccelso il presente con i fatti reali ed il futuro con i sogni di chi legge ed è travolto dal racconto. 5 stelle.  A. Z.

14-07-2020

Caro Attilio ho dovuto leggere due volte il tuo libro per capire bene il tuo messaggio che rispecchia la tua fantasia, rispecchia il tuo modo di scrivere. Certo rivivere 60 anni dopo, con una mostra, una situazione attuale è stato complicato anche per trovare dei modi di espressione anche delle persone che partecipavano a questa visita, a questo museo e quindi le coppie si sono trovate davanti più sceneggiature, più stati d'animo diversi e nonostante la drammaticità della degli eventi sono usciti anche a sorridere, infatti alla fine portano con loro un ricordo positivo (anche la gravidanza di Agath).  Il tuo modo di scrivere è personale e quindi devo dire che ti rispecchia completamente. Se avessi letto questo libro senza sapere che lo avessi scritto tu, lo avrei capito. Perdonami se l'ho dovuto leggere due volte perché ho voluto ben capire il significato delle scene. Comunque bel lavoro sei stato bravo, continua così e devo dire che è stato un altro tassello della tua vita di scrittore. Ti ringrazio per averci fatto partecipare. Ti dò un abbraccio grosso e in bocca al lupo per tutto ciao Attilio. M.L.