di Porta Vinicio

 

Ho cominciato con un campeggio primitivo, quasi un Robinson Crusoe, nel Monte Arci senza una vera tenda, senza un’attrezzatura degna di questo nome ma con tanta passione e una grande voglia di conoscere uomini e ambienti. Ho partecipato ad alcuni Raduni nazionali con tende canadesi piccole ma funzionali e con attrezzature adatte ed ho cominciato a capire che i pregiudizi sugli uomini e sui popoli nascono dalla mancanza di conoscenza diretta. Ho fatto diversi Raduni internazionali ed ho visto che i campeggiatori non sono turisti di ripiego, costretti a dormire in tenda per mancanza di mezzi ma turisti che amano il contatto con la natura. Dalla canadese sono passato alla villetta e poi al camper, dall’ostello per la gioventù sono passato all’agriturismo. Dall’autostop sono passato alla lambretta, dalla Cinquecento alla Renault 4 e poi alla Land Rover. Ho percorso carrarecce ed autostrade, viali alberati e sentieri di montagna, ho visto albe e tramonti. Ho visto città e paesi, cattedrali e casupole, giovani e vecchi, fiori ed animali. Penso di avere dato ascolto al consiglio di Sant’Agostino di Ippona: Il mondo è un libro e chi non viaggia ne conosce solo una pagina.